Focaccia pugliese, una delle mille ricette buonissime

Sono arrivata in Puglia ormai dal primo agosto e mi sembra impossibile che domani sia Ferragosto. Avrò fatto almeno una ventina di focacce nel mio forno. No, non è il forno di casa mia, ma il forno di una casa a sei metri dal mare. Una casa che ha tutto ciò che mi serve per stare bene: la possibilità di svegliarmi e buttarmi in acqua nel giro di trenta secondi. Lo spazio per gli amici che mi passano a trovare e a cui posso far provare tutti i miei esperimenti culinari. E poi il forno a gas, ovviamente statico, imperfetto e che mi costringe a studiare ogni volta come cuocere con tutte le difficoltà del caso.
Una passeggiata sulla riva del mare con le mie figlie in cerca di conchiglie per le cavigliere, e di chiacchiere ritrovate, un vaso di basilico profumato mi mettono allegria e poter decidere appena uscita dal mare d’impastare mi rende profondamente serena.

Qualche giorno fa, dopo diversi esperimenti sulla focaccia, (compresa quella di grano arso ispirata a una focaccina deliziosa farcita con pomodorino e stracciatella dello Chef Sebastiano Lombardi, che sono andata trovare al Relais La Sommità di Ostuni ), ho fatto una focaccia che mi ha ispirato e che vi racconterò. Se volete divertirvi sbizzaritevi invece con i video delle focacce baresi
Gli ingredienti che ho usato sono semplici: farina 0, farina di grano duro, patate, olio e pomodorini, lievito e sale.

Procedete così: cuocete due piccole patate, raffreddatele e schiacciatele in un piatto con una forchetta. In una ciotola capiente versate 300 gr di farina 0 e 200 gr di rimacinata o semola di grano duro. Fate la solita fontana e sciogliete un cubetto di lievito di birra in 300 gr di acqua (molti mettono anche dell’olio). Aggiungete nella ciotola anche le patate schiacciate, un cucchiaio scarso di sale e impastate. A questo proposito vi svelo un trucco della mia amica Lucrezia di Bari: in assenza di tempo potete usare la fecola di patate!
Non preoccupatevi se l’impasto risulterà appiccicoso, al limite usate un po’ di farina per staccarvelo dalle mani. Lasciate lievitare 30/45 minuti nella ciotola coperta da un telo umido. Date un giro d’olio extra vergine d’oliva abbondante (non abbiate paura, è buona solo con tanto olio) su una teglia grande o la stessa leccarda del forno e spargetelo bene. A questo punto riprendete l’impasto con le mani sporche d’olio e stendetela bene. Poi tagliate a metà una decina di pomodorini e togliete i semini che danno troppa acidità. Mettete i pomodorini rovesciati sull’impasto steso, aggiungete un filo d’olio se occorre e lasciate lievitare altri 30 minuti. Infornate a 250° per 10 minuti e altri 5/10 minuti a 200° (ma appena sotto e sopra risulta dorata è pronta. Imparate a conoscere il vostro forno: ognuno ha un carattere diverso ;)
Sfornate, appoggiate la focaccia su un tagliere di legno e servite ancora tiepida… Sennò che gusto c’è?!
Buone vacanze a chi se le sta ancora godendo…
P.S. Se volete usare la pasta madre: 150 gr nell’impasto con almeno tre/4 ore della prima lievitazione e 1 ora alla seconda.

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