Pane di Triora, il paese delle streghe

pane di Triora
Esiste un paese in Liguria, che viene detto il “Paese delle streghe”, e che già solo per questo mi è simpatico. Ma il paese di Triora mi è simpatico e mi attrae, anche per un pane rinomato: il Pane di Triora
Mi sono arrivati diversi comunicati di eventi e programmi culturali molto intensi che potete ritrovare su www.autunnonero.com
Ma devo ammettere che io ne ho spudoratamente approfittato, per avere la ricetta del pane suddetto, che mi sono appuntata su questo blog e che condivido adesso con voi, ma che prometto di replicare appena arrivo a Milano.
Certo riuscissi a fare una gita a Triora non sarebbe male. Lo consiglio anche a voi in questo bel finire estivo (mi porto avanti un po’)
ecco la ricetta originale che mi hanno inviato:
Ingredienti:
Farina di grano tenero tipo 1 (è una farina prodotta da pochi mulini e introvabile nella vendita al minuto) – Sale – Lievito di birra - Acqua, logicamente ed obbligatoriamente dell’acquedotto di Triora
Le percentuali:
Su 50 kg di farina, 1 kg di sale, 30 lt di acqua tiepida, 1 kg di lievito di birra
Preparazione:
Impastare per circa 20 minuti, poi fare delle palline del peso di un kg circa e metterle a lievitare su un piano cosparso di crusca per circa 40 minuti. Infornare a una temperatura di 225 gradi e fare cuocere per un ora e 10 minuti.
Il pane di Triora è prodotto dal Panificio Asplanato, unico produttore, ed è uno dei 37 “Pani d’Italia”.
Panificio Asplanato Angiolino
Corso Italia, 37
18010 Triora (IM)
Queste sono ovviamente le dosi di un pastificio… Eccovi le giuste proporzioni domestiche e se provate prima di me, fatemi sapere!
1 kg di farina, 20 gr di sale, 60 cl di acqua, 20 gr di lievito
Ovviamente formerete un’unica pagnotta, e dovrete controllare bene la cottura. Secondo me 70 minuti sono tantini. Non vedo l’ora di provare.
Pensate che coincidenza, per farlo dovrò andare a recuperare farina e acqua a Triora… ;)
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